Cambiamenti climatici verità o truffa mondiale?

Le modificazioni climatiche sono concordate e controllate oppure il clima mondiale sta evolvendo

Cambiamenti Climatici reali o controllati?

Erano gli anni 80 quando iniziarono a parlare del buco dell’Ozono nell’atmosfera del nostro pianeta Terra. Già nel 1987, le associazioni ambientaliste, la comunità scientifica, l’opinione pubblica e dell’UNEP, fecero quadrato e imposero la progressiva riduzione della produzione di CFC (clorofluorocarburi) tramite il protocollo di Montreal con il martellante aiuto dei media.

Ricordo in quel periodo che, terrorizzati dai moniti provenienti dalle TV sull’uso smoderato dei deodoranti, ci chiudevamo in bagno, lontani da sguardi indiscreti per spruzzarci un po’ di profumo, cosicché nessuno vedesse o pensasse che stavamo contribuendo alla distruzione del pianeta con bombolette lowcost o fuorilegge.

Dopo aver sospinto le industrie chimiche a bandire la produzione di quei deodoranti nocivi all’ecosistema, l’obiettivo dei governi, si spostò sull’inquinamento da mezzi di trasporto. Così dal 1992 in Europa prendono il via restrizioni per i mezzi inquinanti dei privati, si perché i mezzi “non privati” ambulanze, autobus, tir anche se poco manutenuti e altamente inquinanti, non vengono colpiti dalle restrizioni. Nelle città italiane iniziano le prime giornate a targhe alterne, cercando di abbassare i livelli di inquinamento viene impedita la circolazione ( blocco della circolazione anti-inquinamento) ai veicoli al di sotto di un certo standard.

Vi elenco per comodità le variazioni passate, presenti e future degli standard europei studiati per abbattere l’inquinamento da traffico.

Tutto queste regolamentazioni portarono i cittadini a sostituire più frequentemente l’automobile con una media di circa un auto a quinquennio e questo aumento di ferraglia seminuova inutilizzata ci allontanava dall’obiettivo iniziale, quello di aiutare l’ambiente.

Era il 1° Gennaio 2002 quando la benzina “rossa” divenne fuorilegge anche in Italia e fu sostituita dalla benzina verde. Secondo i dati forniti dagli esimi scienziati, l’inquinamento nelle nostre città stava toccando valori importanti, non bastò quindi la sostituzione di milioni d’automobili e dopo aver creato tanta ferraglia dismessa la produzione della benzina verde non ebbe l’impatto sperato per l’ambiente.

Infatti, benché il nome del nuovo carburante ebbe una buona riuscita, la scelta del marketing colpì nel segno convincendo la popolazione su quanto importante fosse questo cambiamento, la sostituzione della benzina rossa e la rottamazione delle auto non ancora da rottamare fu un colpo fortissimo per il portafogli dei cittadini. Inoltre durante il periodo post sostituzione del carburante, si presentarono le prime perplessità da parte degli esperti in quanto, nella benzina senza piombo, veniva aumentata la percentuale di particolari idrocarburi detti aromatici, come il benzene, sostanza cancerogena. In particolare si sosteneva l’ illogicità della sostituzione di un prodotto tossico, soprattutto per il sistema nervoso centrale, quale il piombo (rossa), con un cancerogeno (verde). Per facilitare la sostituzione del vecchio verso il nuovo, si sarebbero dovute smaltire le automobili ancora circolanti non in linea che le nuove leggi, dapprima tramite l’aiuto di filtri a carico del proprietario, poi tramite rottamazioni per acquisto di nuove auto grazie ad incentivi dello stato che venivano sborsati sempre, dai cittadini.

Non sarebbe stato più semplice riprodurre la macchina del buon Nikola Tesla prodotta oltre 90 anni prima? Un auto priva di emissioni di vapore o fumi dallo scarico, priva di un motore a scoppio, che fruiva di un motore elettrico non alimentato da batterie né da nessun altro tipo di carburante, ma lasciamo stare per oggi il grande Tesla e torniamo al nostro inquinamento.

Con il passare degli anni e gli scarsi risultati delle nuove regolamentazioni iniziarono a venir fuori notizie, in alcuni casi grottesche, come quella che raccontava di mucche che, secondo gli eminenti studiosi delle modificazioni climatiche, stavano facilitando l’allargamento del buco dell’ozono con i loro gas di spurgo. In quel caso anche gli ambientalisti iniziarono ad essere perplessi e sinceramente anche io.

Nello stesso periodo, cominciarono nuovamente a farsi vivi i soliti noti, scienziati che con l’appoggio dei governi e dei media, ci preparavano ad un’altra grave problematica, quella delle modificazioni climatiche. Il fantomatico Global Warming.  Fu in quegli anni che il territorio italiano iniziò a subire i primi “cambiamenti climatici” che misero a dura prova alcune zone del nostro vecchio paese, per gran parte agricolo, subendo forti perdite nei raccolti. L’ allarme confezionato tramite telegiornali, documentari e i classici sempre più frequenti film catastrofici made in U.S.A. (alcuni potete sfogliarli nella pagina di Wikipedia) diedero la spinta a formalizzare che le modificazioni climatiche erano alle porte!

cataclisma climatico

I video dipendenti credono che i cambiamenti climatici sul nostro territorio stiano realmente moltiplicandosi con aggressività per colpa dello smog, le puzzette delle mucche, gli spray dei deodoranti fuorilegge e la benzina rossa che non c’è più. In tv si ascoltano nuovi termini che il Colonnello Bernacca non avrebbe mai pensato di utilizzare. Si estremizza per colpire l’interesse dello spettatore, arrivano le “bombe d’acqua” e sempre più frequentemente non si parla di cumuli ma di “innocue velature“, per descrivere quelle nubi che persistono sui nostri cieli e velano il sole per ore e ore creando un cielo “lattiginoso”, altra parola spesso utilizzata per tranquillizzare i telespettatori visto che il latte è da sempre una bevanda nurtriente e positiva vicina al bene e non al male.

Alcune regioni iniziano a subire le nuove attività climatiche che porteranno un forte stress al territorio e all’ agricoltura queste sono: la Liguria, il Piemonte, il Lazio con Roma più volte inginocchiata dal maltempo e dalla neve (2012), la Sicilia con Catania, varie zone della Toscana, dell’Emilia Romagna e la Puglia. Forse anche per questo motivo, gli agricoltori iniziano ad acquistare sementi geneticamente modificati (OGM) molto più resistenti agli stress climatici?

Mi accorgo poi che, tra il 2002 e il 2003, casualmente, venne stipulato un accordo per il Clima Cooperazione Italia & USA su Scienza e Tecnologia dei Cambiamenti Climatici. Gli Stati Uniti e l’Italia organizzarono un Convegno Bilaterale sulla Ricerca Congiunta sui Cambiamenti Climatici a Roma, il 22-23 Gennaio 2002, in seguito all’ impegno del Presidente George W. Bush e del Primo Ministro Silvio Berlusconi di intraprendere ricerche sui cambiamenti climatici in collaborazione. Questo impegno riconosceva la necessità di basarsi su solidi risultati scientifici e sulla potenza della tecnologia per ridurre le incertezze associate con i futuri cambiamenti climatici e ambientali. Quindi questo studio dovrebbe essere un bene per la popolazione, ma nello stesso periodo iniziarono a crescere gli scettici, che cercando relazioni si pongono domande e cercano risposte diverse da quelle ufficiali.

Il clima è sempre più al centro delle notizie nei TG o nei programmi specializzati. Al Gore viene premiato dallo Storting, il parlamento norvegese, attraverso un apposito comitato autonomo, premio Nobel per la pace 2007, insieme al comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici dell’ONU. La motivazione di questo premio? Sono stati premiati i loro sforzi per costruire e diffondere una conoscenza maggiore sui cambiamenti climatici provocati dall’uomo e per porre le basi e le misure necessarie a contrastare tali cambiamenti con un documentario shock, intitolato Una scomoda verità. Il documentario ha anche vinto due premi Oscar nel 2007 (miglior documentario e miglior colonna sonora) e il 7 luglio del 2007 viene organizzato il Live Earth per sensibilizzare ai problemi dell’ambiente ripetuto anche durante questo 2013.

Torniamo all’ accordo sul clima, secondo il documento, dovrebbe essere sperimentato solo su alcune zone del territorio italiano portando il suolo ad uno stress tale da poter così studiare con esperimenti quali cambiamenti avrebbe subito. A questo punto ho iniziato a pormi delle domande:

  1. a che pro tutto questo?
  2. la popolazione che vive nella zona scelta per la sperimentazione è stata informata?
  3. Quale è la zona, o le zone del nostro paese sotto “sperimentazione”?
  4. le aziende agricole potrebbero aver subito gravi danni economici inconsapevolmente?
  5. il popolo italiano è stato informato di questo accordo?
  6. I giornali nazionali hanno mai trattato questo documento condiviso tra Italia e U.S.A.?
  7. In questo periodo di crisi, chi sta immettendo la parte economica per effettuare questi esperimenti?

Dal 2003, quanto raccontato precedentemente, si aggiunge un’altra particolarità, nei nostri cieli iniziano a scarseggiare le nubi classiche e naturali, quelle che ci hanno accompagnato per millenni, quelle che da bambini chiamavamo di “panna montata” belle corpose dalle quali con la nostra fantasia riuscivamo a ricavare disegni di oggetti o le figure più disparate, quelle nubi che sospinte dal vento davanti il sole ti procuravano quel momentaneo refrigerio frenando i raggi del sole. Allo scomparire di queste nubi chiamate “cumuli” in tutti i libri di meteorologia, iniziano ad aumentare nubi di forma e genere diverso, filamentose o velature come quelle di cui parlano i nuovi servizi meteo. Anch’esse coprono il sole ma non offrono lo stesso sollievo delle precedenti anzi, quasi sembra non ti facciano respirare per il calore che riescono a contenere per ore ed ore sopra le nostre teste, aumentando la difficoltà di respiro e l’afa su tutto il territorio circostante. Assieme a queste strane velature compaiono tante scie di aerei e ci si accorge che i cieli proprio dopo il loro passaggio si velano nel giro di un’ora.

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Sono questi gli stress test effettuati sul nostro territorio?

Se così fosse non parliamo di piccole zone ma di tutto il territorio e degli stati circostanti, probabilmente a braccetto con lo stesso accordo ratificato.

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Sempre dal 2003 si intensificano particolari disegni geometrici in cielo che in passato riuscivamo a vedere una volta l’anno, magari il 2 Giugno, grazie alle nostre splendide frecce tricolore. Oggi sembra che un alto numero di aerei durante il giorno e la notte, rilascino uno strano fumo bianco ad altitudini varie e vengono giustificate come “scie di condensa”.

scie chimiche ad altezze differenti

scie chimiche ad altezze differenti

E’ bene dire che, perché si creino le scie di condensa, debbono essere presenti alcune situazioni imprescindibili. Si possono formare ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%, ma vi accorgerete qualora guardiate di tanto in tanto il cielo, che aerei anche in estate non ad altezze stratosferiche, emettono questi gas e dopo averli rilasciati nell’aria toh…dopo un oretta scarsa si sviluppano proprio quelle velature!

Dopo circa 10 anni di questa attività sul territorio italiano, la popolazione ha ormai l’occhio assuefatto e non si accorge più di quel che accade sulla propria zucca anche grazie ai nuovi sistemi che deviano l’attenzione, cellulari, internet, facebook e da pochissimo gli innumerevoli canali trasmessi dal digitale terrestre. Molti cittadini del mondo, trattano in rete, su siti, blog e lo stesso facebook questo argomento dando un preciso nome al fenomeno, quello di “scie chimiche, “geoingegneria” o “chemtrails”. E non appena i gruppi aumentano di numero, subentrano i “disinformatori” e successivamente le persone che hanno aperto blog, forum o siti sull’argomento vengono anche attaccate legalmente, perché? Come possono interagire delle sostanze nell’aria e riuscire a modificare il clima?

Sembra con un sistema di antenne, forse il primo prodotto su larga scala fu a Gakona (Alaska) denominato HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program) con la scusa dello “studio” riesce a modificare tramite il rimbalzo delle microonde nella ionosfera il clima e non solo, approfondiremo l’argomento in un prossimo articolo.

Col passar degli anni la curiosità per i cambiamenti climatici continuava a crescere e navigando in rete arrivo ad una località di nome Svalbard, in Norvegia, lo stesso Stato che ha premiato con il nobel Al Gore.

A Svalbard, casualmente, territorio che non fa parte del trattato di Schengen, Rockefeller ricchissimo magnate stava finanziando, con la sua fondazione, il Global Seed Vault deposito sotterraneo globale delle sementi.

Svalbard Global Seed Vault

Svalbard Global Seed Vault

 

Le porte di acciaio e la struttura sono state costruite in modo da resistere ad una eventuale guerra nucleare o ad un incidente aereo. Il Seed Vault è gestito attraverso un accordo ratificato dal governo norvegese, il Global Crop Diversity Trust ed il Nordic Genetic Resource Center (già Nordic Gene Bank), nato dallo sforzo cooperativo di nazioni nordiche, sotto l’egida del Nordic Council of Minister).

Sulla Terra si pensa esistano circa 1.500.000 tipi differenti di semi di raccolti alimentari. La varietà ed il volume di semi conservati potrà dipendere dal numero dei Paesi partecipanti. L’impianto ha una capacità di stoccaggio di 4.500.000 semi complessivamente.

Il costo totale dell’iniziativa ammonta a circa 30 milioni di euro, di cui 25 milioni donati dalla Bill & Melinda Gates Foundation. Altri finanziatori oltre la Fondazione Rockefeller, il gruppo SyngentaDuPont/Pioneer Hi-Bred, il Gruppo Consultivo per la Ricerca Agricola Internazionale (CGIAR) e il governo norvegese. (fonte wikipedia).

 

 

Svalbard Global Seed Vault

Svalbard Global Seed Vault

 

 

Nell’ elenco degli investitori è presente forse il più grande produttore di semi geneticamente modificati’, la Monsanto, influente lobby con interessi altissimi. Sempre più Stati fruiscono dei suoi semi modificati in laboratorio e forse, chissà, alle industrie OGM potrebbe non dispiacere un peggioramento delle condizioni climatiche. Il clima può essere il grimaldello per spingere gli agricoltori all’uso di OGM, sostenere l’uso allargato dei prodotti geneticamente modificati. Si dice che grazie ad essi non ci sarebbero più stati popoli affamati nel mondo riuscendo a coltivare tali prodotti in ambienti ostili.

A questo punto sorge un dubbio, anzi forse più di uno. Ma se gli OGM non stanno ancora sfamando l’Africa, l’India, tutti i paesi più poveri che necessitano di alimenti, perché vengono firmate leggi europee pro OGM e contrarie all’uso di sementi naturali?
Ovviamente, l’inghippo è escogitato per favorire le multinazionali delle sementi, che hanno i soldi e l’interesse economico di iscrivere nel registro ufficiale i loro semi ibridi, OGM, di loro proprietà o comunque brevettati. A causa di questa regolamentazione, accusa Semailles (un’altra associazione francese) «più dell’80% della biodiversità è scomparsa» dai campi europei.” (tratto da disinformazione.it)
Se qualcuno riuscirà a controllare “globalmente” il cibo che coltiviamo e mangiamo, così come sta avvenendo per l’acqua che beviamo, riuscirà a controllare le sostanze di cui necessita l’essere umano.  Se lentamente i semi da laboratorio venissero sviluppati con quantità e qualità nutritive minori rispetto alle naturali, il nostro corpo ne subirebbe delle conseguenze mostruose e saremmo costretti a procurarci integratori alimentari oggi non ancora necessari, se non in casi limite.

Abbiamo detto che l’impegno dei cittadini è importante per salvare il salvabile, sono ingenti gli sforzi richiesti dalle direttive dei governi, ma qualcuno mentre ci chiede di fare sforzi, sta consentendo a qualcun’altro di irrorare i nostri spazi aerei subendo ogni giorno le polveri di ricaduta che vengono inalate inconsapevolmente dalla popolazione, il rischio di malattie polmonari e aumento dell’invecchiamento neurale per i metalli pesanti riscontrati nell’aria.

Un altro importante personaggio, che ha lasciato da pochi anni la leadership della più importante azienda software del mondo Bill Gates, inizia ad interessarsi dei problemi legati al clima e all’aumento della popolazione mondiale. Una crescita a mio parere, sicuramente rallentata rispetto quella degli anni 80, ma in una conferenza del 2010 ci racconta che per ridurre il riscaldamento globale è necessario de-popolare il pianeta (video con la traduzione in italiano) perché siamo troppi

 

 

Filantropi o presunti tali del nostro mondo, affermano che siamo troppi, la sovrappopolazione è un grave problema, forse il più grande e difficile da debellare. Le risorse del pianeta diminuiscono e a questo punto, non potendo far scoppiare una guerra, perché con le attuali armi atomiche sarebbe distruttiva, penso a come unire fantasiosamente alcuni anelli di questa catena ed utilizzarla per arrivare ad uno scopo quello di diminuire la popolazione mondiale:

 

  • Il continuo aumento del buco dell’Ozono è una bufala, confermata dallo scambio di mail di scienziati intercettate da Hacker. La sua modifica è ripetitiva e naturale nei secoli ma era necessario come start up a quanto sarebbe stato prodotto seguentemente dal controllo climatico

buco_ozono

  • Il riscaldamento globale non sta aumentando per colpa di mucche americane, spray dei deodoranti o per l’inquinamento del traffico cittadino, ma potre potrebbe essere stato artificiosamente indotto da un accordo capillare stipulato tra i governi di numerosissimi Stati, forse per consentire una diminuzione drastica della popolazione mondiale, costringendo i produttori a passare dalle sementi “naturali” a quelle usa e getta, modificabili in laboratorio e che domani per una casualità possono far saltare milioni di raccolti (problema già presentatosi in Albania). Inoltre i semi OGM potrebbero consentire un controllo delle sostanze nutritive rispetto un prodotto coltivato con i vecchi semi consegnati dalla natura all’uomo per millenni? Sembra fantascienza, ma gestire cibo e acqua consentirà di modificare l’aspettativa di vita media di un essere umano, con integrazione o rimozione di sostanze nutritive nei semi usa e getta.
  • Gli integratori, potrebbero divenire i prodotti più importanti negli scaffali delle farmacie e supermercati a costi che lentamente lieviterebbero rispetto agli attuali.
  • E’ stata creata una banca “centrale” delle sementi perché probabilmente i cambiamenti climatici che ci stiamo abituando a subire aumenteranno a dismisura, forse sarà proprio grazie a questi che si potrà diminuire il numero della popolazione mondiale riproporzionandola ad una cifra vicina a 500milioni. Dopo il prossimo diluvio, si potra’ tornare a mangiare cibi genuini e naturali? Perchè stanno lasciando morire la banca delle sementi a Bari? Forse perchè qualcuno ha necessità di avere il pieno e unico controllo?
  • Anche l’AIDS potrebbe essere stata una malattia creata in laboratorio, utilizzata come firewall per rallentare la crescita della popolazione, partendo dai paesi più poveri come quelli africani, questo un continente sotto conquista da parte di alcuni paesi occidentali e orientali da decenni.

Ad avvalorare questi fantasiosi pensieri, in Georgia, negli Stati Uniti, è stato trovato un monumento il Georgia Guidestone che elenca i nuovi comandamenti e casualmente leggiamo che:

 

guidestones

Mantieni l’Umanità sotto 500.000.000 in perenne equilibrio con la natura.

  1. Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.
  2. Unisci l’Umanità con una nuova lingua viva.
  3. Domina passione, fede, tradizione e tutte le cose con la sobria ragione.
  4. Proteggi popoli e nazioni con giuste leggi e tribunali imparziali.
  5. Lascia che tutte le nazioni si governino internamente, e risolvi le dispute esterne in un tribunale mondiale.
  6. Evita leggi poco importanti e funzionari inutili.
  7. Bilancia i diritti personali con i doveri sociali.
  8. Apprezza verità, bellezza e amore, ricercando l’armonia con l’infinito.
  9. Non essere un cancro sulla terra, lascia spazio alla natura, lascia spazio alla natura

Sicuramente quanto scritto in questi “comandamenti” in parte è condivisibile, ma ad oggi non si sta facendo nulla per migliorare la situazione anzi, si sta facendo di tutto per arrivare al più grande collasso climatico indotto del millennio con la più grande bufala mai esistita, quella del Global Warming.

Qualcuno di voi crede ancora alla storia del riscaldamento globale oppure anche voi iniziate a pensare che ci sia una falla nel sistema e che qualcuno voglia peggiorare le condizioni di vita per ricominciare a vivere questo pianeta senza i problemi attuali, sovrappopolazione, eccessivo consumismo, riuscendo a controllare l’aumento sconsiderato dei rifiuti, creando inoltre un sistema che controlli capillarmente la vita media di una persona con acqua e sostanze nutritive? C’è molta fantasia in quello che ho scritto, ma a pensar male si fa peccato e spesso ci si azzecca.

In ricordo di un grande scienziato, ai più sconosciuto, che con la semplicità e pochissime parole ci aiutò a capire quanto importanti siano gli interessi dietro clima e terremoti vi lascio questo video.

Per un essere umano salvaguardare la madre Terra è importante e indispensabile, ma se una nascosta elite utilizzasse metodi perversi e distruttivi sconosciuti alla popolazione è disumano e da considerarsi genocidio.

 

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