Il pianeta Terra si sta riscaldando terribilmente? Esiste, un Piano B per raffreddarlo ma, io non ci credo.

Un Adnkronos uscita il 20 settembre 2013 e invito gli interessati all’argomento “modificazioni climatiche” di leggerla molto attentamente:

New York, 20 set. (Adnkronos) – La prossima settimana l’assemblea dell’Onu sarà chiamata a discutere un programma di sviluppo che, a partire dal 2015, codifichi gli stretti rapporti di interconnessione tra l’uomo e l’ambiente. Ed è in quella sede che la Russia cercherà di inserire il tema della geoingegneria come elemento che contribuisca alla ricerca di soluzioni per fronteggiare il cambiamento climatico.

L’indiscrezione, riportata dal quotidiano britannico ‘The Guardian’, riguarderebbe la richiesta russa di citare, in sede di documento finale, la geoingegneria come una ‘‘possibile soluzione ai problemi del cambiamento climatico ed un contributo per stabilizzare il clima attuale”. Gli scienziati russi infatti hanno elaborato diverse teorie sugli interventi che potrebbero raffreddare il clima, come quello di spruzzare aereosol di solfati nell’atmosfera per attenuare il calore dei raggi solari o anche di fertilizzare gli oceani con polveri ferrose per innescare processi di cattura del carbonio.

Le teorie degli scienziati russi sono conosciute dai colleghi e dai governi occidentali che però ritengono che gli interventi di geoingegneria debbano considerarsi come una sorta di ‘Piano B‘ a cui far ricorso solo se non si riuscissero ad ottenere risultati con le misure di contenimento delle emissioni e di implementazione delle energie verdi già in atto. Contro le ipotesi geoingegneristiche si sono pronunciate oltre 160 tra associazioni ambientaliste e organizzazioni della società civile che hanno rimarcato il rischio di processi degeneraviti climatici irreverservibili che potrebbero essere provocati da interventi di geoingegneria.

La geoingegneria esiste quindi e ci riferiscono che “nessuno” fino ad oggi l’ha mai attuata per raffreddare la terra e migliorare il clima. Quello che però un attento osservatore dovrebbe percepire guardando i cieli italiani, ed europei, è che qualcosa di strano sta già accadendo da anni. Le nubi che spesso ricoprono i nostri cieli non sono più quelle di una volta, e gli aerei che rilasciano le scie rispetto a 10 anni fa, si sono moltiplicati a dismisura anche laddove non vi siano le condizioni atmosferiche che consentano la loro formazione ossia:

  1. temperatura inferiore a -40 °
  2. umidità relativa non inferiore al 70%
  3. quota di almeno 8 km

le caratteristiche atmosferiche (fonte NASA) sono quindi la condicio sine qua non per la formazione del vapore acqueo dai turbo reattori degli aerei.

Le scie di “alcuni” aerei di oggi anziché scomparire poco dopo naturalmente, persistono per ore allargandosi e ricoprendo l’intero spazio aereo velandolo.

cumuli normali e velature chimiche anormali

cumuli normali e velature chimiche anormali

Questa non potrebbe essere la loro tanto decantata geoingegneria?

Il Piano B potrebbe quindi già essere in atto, ma nessuno ha il coraggio di informare le popolazioni.

Nella notizia, si parla di ben 160 associazioni ambientaliste timorose che la geoingegneria possa degenerare il clima in maniera  irreversibile.

Se i tanti ambientalisti avessero ascoltato quelli che molti di loro considerano visionari e complottisti, forse si sarebbero accorti da tempo che il Piano B è in atto.

C’è una grande distanza tra quanto viene riportato nel testo della notizia, sull’utilizzo della geoingegneria e quello che considerano i, così definiti, complottisti. Quest’ultimi non credono che la geoingegneria venga sfruttata per raffreddare il pianeta, bensì per de popolarlo, controllarlo e globalizzarlo definitivamente, se necessario anche con l’aiuto militare.

In alcuni casi perché vengano accettate condizioni estreme, spesso le nazioni vengono spaventate, indirizzate ad una scelta a volte drastica, acconsentendo una qualsiasi operazione risolutoria, pur di uscire da una grave situazione, forse anche perdendo la libertà monetaria, come accade attualmente in alcuni paesi europei.

La situazione che forse si sta propinando, potrebbe essere la seguente:

  1. I governi escono allo scoperto: informano le popolazioni tramite i media che il clima è in netto peggioramento. Le popolazioni assimilano l’informazione e denotano una certa veridicità su quanto effettivamente in questi ultimi anni è accaduto. In TV sono aumentate le notizie che trattano uragani, tifoni, inondazioni, quindi l’ alert dei governi è plausibile.
  2. Proposta soluzione alle popolazioni: per risolvere il problema e raffreddare la madre Terra, sarà necessario rilasciare sostanze non ben identificate sopra le teste delle popolazioni senza assicurazione alcuna di quanto potrebbe accadere 10 anni dopo il rilascio.

Ma le popolazioni non sanno che negli USA questa “irrorazione” si verifica da oltre 15 anni e in Italia dal 2002/2003, dopo un accordo ratificato tra USA & Italia.

A che pro si inizia a discutere di geoingegneria con anni di ritardo, quando l’utilizzo avviene già da almeno 3 lustri copiosamente? A cosa è servito? Forse proprio per arrivare a questo punto?

Il mio parere, è che il clima non ha bisogno di interventi migliorativi, sono certo, che se smettessero domani mattina di irrorare sostanze sopra le decine di Stati e Oceani, tornerebbe anche in Italia il clima mite e Mediterraneo che ci ha accompagnato negli ultimi 2000 anni e gli uragani e tornadi tornerebbero ad essere delle eventualità esistenti naturali remote e difficilmente fuori stagione.

Vi lascio comunque con un quesito: se vi proponessero il rilascio di queste sostanze nell’atmosfera come l’unica chance per salvare il pianeta, per controllare il clima e raffreddare la Terra, pensate che qualcuno vi assicurerà che, quelle sostanze una volta ricadute sui terreni agricoli, nelle falde acquifere e che respiriamo ogni giorno a pieni polmoni, non comporteranno gravi danni all’uomo (malattie neurovegetative, respiratorie) e alla natura?

Continuate a farvi domande ed esigete delle risposte e, anche quando vi diranno che siete dei pazzi, forse è perché vi troverete sulla buona strada.

 

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