La cometa ISON che vedremo il 26 dicembre 2013 porta con se un segreto?

La cometa ISON che vedremo il 26 dicembre 2013 porta con se un segreto?

La scoperta della cometa è stata effettuata dagli astronomi Vitali Nevski e Artyom Novichonok il 21 settembre 2012, entrambi lavorano all’International Scientific Optical Network in Russia.

Al momento della scoperta la cometa si trovava a circa 615 milioni di km di distanza dal Sole, ovvero poco oltre l’orbita gioviana.

Nell’ottobre 2012 ISON si trovava fra l’orbita di Giove e l’orbita di Saturno.

 

La cometa arriverà al perielio il 28 novembre 2013 ad una distanza di 0,012 UA dalla superficie solare. La sua orbita è iperbolica e molto inclinata rispetto al piano dell’eclittica, elementi che fanno ritenere altamente probabile che la cometa provenga dalla nube di Oort. La cometa è passata da Marte il 1 ottobre 2013 e il 26 dicembre 2013 passerà a circa , circa 60 milioni di km, dalla Terra. Cioè 160 volte la distanza Terra-Luna. Per confronto, la luminosissima cometa Hale-Bopp, passò a 197 milioni di km dalla Terra.

La piccola MOID tra l’orbita della cometa e quella della Terra rende possibile l’esistenza di uno sciame meteorico originato dalla cometa ISON. I calcoli indicano che questo sciame meteorico dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: data del massimo attorno al 16 gennaio, velocità geocentrica 50,75-51,47 km/s, radiante (durante il massimo) in 10:12 di ascensione retta e +16,8° di declinazione, un punto del cielo compreso tra le stelle Eta e Gamma della costellazione del Leone: lo sciame si dovrebbe manifestare, se realmente esistente, il 16 gennaio 2014, dopo il passaggio della cometa, mentre alla stessa data del 2013 non si dovrebbero vedere meteore in quanto eventuali particelle meteoriche dovrebbero trovarsi a precedere la cometa lungo la sua orbita di quasi 1 miliardo di km. (fonte wikipedia)

Come per tutte le cose che provengono dallo spazio, l’attrazione per un avvenimento naturale, può moltiplicarsi quando avviene una situazione inaspettata.

Si è innalzata una coltre di mistero infatti, dopo che l’astronomo Ignacio Ferrín dell’Università di Antioquia a Medellín, Colombia ha notato che la curva di luce ha mostrato un “evento di rallentamento” mantenendo comunque  una luminosità costante. Il rallentamento ha avuto luogo intorno alla metà di gennaio, il giorno 13 del 2013. Secondo ‘astronomo Ferrìn, ISON ha rallentato e la sua luminosità è rimasta costante e questo è un comportamento anomalo per una cometa. Quindi ci domandiamo cosa sta accadendo alla cometa ISON?
In un’ immagine disponibile in questo link, che offre opzioni per modificare alcune caratteristiche della foto, mostra inizialmente la cometa, come un intenso monoblocco di luce, ma se provate a cliccare su darker per un paio di volte, sembra che la cometa possieda tre differenti nuclei luminosi.

Numerosi sono i video disponibili in rete, le immagini che trattano la cometa ISON, lascio voi decidere e commentare se tutto questo sia una bufala o se realmente questa cometa che vedremo il 26 dicembre 2013 porta con se un segreto.

 

 

 

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