Arriva la prima glaciazione…controllata?

La probabilità di una prossima glaciazione è sempre più alta.

Da alcuni anni studiosi e scienziati ne parlano frequentemente e, nell’ ultimo biennio, l’argomento clima è tra i più gettonati. Ma perché starebbe accadendo questo?

Tutto è collegato alla repentina frenata della Corrente del Golfo, che potrebbe causare, in alcune zone dell’emisfero settentrionale, un cambiamento improvviso del clima inducendo una glaciazione millenaria.

glaciazione terra

Per aiutare a capire meglio quanto potrebbe accadere tra qualche decennio o meno, basterebbe guardare un film made in USA, prodotto forse per prepararci ad un evento così catastrofico del prossimo futuro. Il film è The Day After Tomorrow e guarda caso, descrive  l’arresto della Corrente del Golfo e una repentina glaciazione e le sue relative conseguenze.

glaciazione the day after tomorrow

Nel lungometraggio ciò accadeva in pochissimi giorni/ore, nel nostro caso il processo probabilmente potrebbe avverarsi in alcuni anni che ahimè non è un arco temporale che può farci dormire sogni tranquilli.

Lo scenario probabile potrebbe essere simile a quanto accaduto 12.000 anni fa circa. La nostra madre terra subì terremoti, eruzioni vulcaniche e l’aumento delle temperature riversarono nell’Oceano una massa notevole di acqua dolce proveniente dai ghiacci del Polo che rallentò la Corrente del Golfo modificandone la salinità, tanto da causare una glaciazione dell’emisfero settentrionale del Pianeta e l’innalzamento dei mari di 5/10mt durata per più di  1000 anni fino al conseguente ripristino della Corrente del Golfo.

glaciazione terra

Da circa 10 anni le grandi quantità di acqua dolce che stanno confluendo nell’Oceano Atlantico sono una conseguenza dei cambiamenti climatici provocati dall’uomo, ma potrebbe essere un’attività controllata e indotta nell’ombra?

E’ a questo punto che potrebbe configurarsi una causa “innaturale”, infatti dal 1995 l’ utilizzo della geoingegneria climatica è divenuta più copiosa e troppo spesso notiamo griglie di fumo disegnate dagli aerei che nascondono il Sole e l’azzurro del cielo.

aereo_sciechimiche_450x280

Ma le sostanze irrorate, necessitano di un ulteriore mezzo di controllo. Numerosi studiosi, autodidatti e curiosi, sono convinti che il telecomando del clima sia il riscaldamento della ionosfera con impianti di antenne dislocate in alcune aree del Globo con le quali si ottengono alterazioni artificiali del clima riuscendo a creare tornadi, cicloni, alluvioni o anche solo condensare e spostare immani quantità di umidità bloccandone il trasferimento verso paesi che necessitano di acqua.

Di questi, forse l’impianto simbolo, più famoso è HAARP di Gakona (Alaska) posto in un punto nevralgico e discretamente vicino al Polo.

glaciazione_terra

 

Il mio punto di vista corrisponde con questo pensiero alternativo. Credo pur non essendo uno scienziato, che se i cieli del globo fossero sgombri da attività di scie chimiche, nubi posticce e venissero dismesse le attività di microonde nella ionosfera, lo scioglimento dei ghiacci negli oceani si arresterebbe e la Corrente del Golfo manterrebbe la sua salinità senza alcun rischio per l’incolumità delle popolazioni che abitano l’emisfero  settentrionale del pianeta.


Ai confini della scienza – Il grande freddo… di gendem

 

Tags: , , , , ,

 

About the author

More posts by | Visit the site of Il Folle