Cancro: belle parole ma la realtà è un altra

Oggi ho letto un articolo dell huffingtonpost.it

In questo articolo l’oncologo Umberto Veronesi racconta di una conversazione avuta con Emma Bonino di come stia affrontando la sua malattia.

Emma Bonino il 12 gennaio 2015 dai microfoni di radio radicale annunciò l’inizio della sua lotta contro un cancro al polmone.

Un in bocca al lupo alla Bonino e che vinca la sua lotta, quello che mi ha colpito però è la frase presente nell’articolo in cui vi è scritto:

“nell’era dell’autodeterminazione, in cui una persona sceglie se e come curarsi e come vivere la sua malattia, deve esistere anche il diritto di scegliere come morire

Ecco io tralascio l’ultima parte della frase, perché in questo momento sono colpito dalla parte iniziale in cui dice “una persona sceglie se e come curarsi” bella frase che a me sembra non possa ancora divenire attuale.

A mio avviso, i protocolli, le riviste riconosciute dalla comunità scientifica i medici “riconosciuti” non consentono di andare oltre alla chirurgia, la radio e la chemioterapia almeno per i comuni mortali. Vorrei ricordare che le cure alternative vengono a volte boicottate oppure salgono di prezzo quando divengono di dominio pubblico. Nel periodo in cui si combatteva per la libertà di cura, avevamo come ministro della Sanità Rosi Bindi e un certo Dott. Luigi Di Bella mostrò al mondo scientifico (contrario) che è possibile curare con meno sofferenza alcuni tumori con l’impiego “minimo” di chemioterapico a costi meno elevati rispetto quelli che affronta il sistema sanitario nazionale che stava già allora implodendo. Il suo sistema che ancora esiste è stato affossato durante la sperimentazione come afferma in più di un intervista il figlio Dott. Giuseppe Di Bella.

In quel periodo ricordo la levata di scudi contro forse uno dei pochi scienziati che ha “regalato” speranza e la sua vita alla disciplina scientifica per curare quell’essere speciale che è l’uomo.

In questo ultimo periodo ho scoperto inoltre di un altro medico che cura alcuni tumori con il bicarbonato, affermando che alcuni di essi sono formazioni create da “funghi” se non erro il dottore in questione è Tullio Simoncini.

Il dottor Simoncini è stato radiato dall’ordine dei medici. Alcuni giorni fa però leggo una notizia , alcuni ricercatori sperimentando “antibiotici” ad esempio la doxiciclina con il cancro,  hanno notato una remissione completa della malattia, la stranezza è che questi antibiotici hanno anche una tendenza attaccano i funghi.

Tornando a quella frase iniziale, leggerla fa sicuramente un bell’effetto ma non funziona così. La comunità scientifica con i suoi protocolli va ad una velocità troppo lenta per dare risposte a chi è malato di cancro. Ci sono poi altri medici, che hanno messo da anni la freccia per il sorpasso ma a mio avviso vengono inspiegabilmente frenati.

 

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