Me fate capi’? Ma st’Europa ce serve o nun ce serve?

Aiutatemi a capire l’Europa.

Aiutatemi a scovare qualcosa che renda positiva la globalizzazione di decine di stati che si sono evoluti in oltre 2000 anni mantenendo usi, costumi e dialetti.

Vorrei capire, la positività di una moneta unica, controllata da una sola banca, che decide se un paese può avere soldi dai bancomat o morire di fame. Perché in quella situazione non ce l’hanno portato i cittadini ma probabilmente i politici che si sono venduti a banche internazionali e governi stranieri dai quali hanno avuto aerei, sommergibili in cambio di debito…Mi ricorda quasi la voglia di F35 che ha il mio Paese.

Sono curioso che qualcuno mi spieghi perché, il Regno Unito, possiede una parte della BCE (controllandola) mantenendo la sua sterlina in barba alla nostra moneta unica.

Cerco di stanare un cittadino europeo che mi spieghi perché la Germania decide il futuro politico economico e commerciale di quasi una 30ina di Paesi. Non farebbe prima lei a farsi da parte e lasciarci vivere una esistenza tranquilla, da europei?

Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché non possiamo produrre latte con mucche italiane controllate da allevatori italiani che mangiano erba (ops) italiana, che potrebbero vendere tranquillamente latte agli italiani. Invece sono costretto a comprare latte dal nord Europa che viene trasportato per chilometri sotto il sole nei container e rielaborato in Italia? Oppure acquistare mozzarelline tedesche che diventano blu quando scartate dalle confezioni.

Perché non posso continuare a produrre formaggio con latte genuino, italiano e sono obbligato secondo le leggi europee ad utilizzare il latte in polvere?

Perché devo vivere complotti contro gli ulivi pugliesi attaccati da non si sa ancora quale batterio e favorire l’importazione di un olio fosforescente, giallo, importato da paesi che il nostro Olio d’Oliva se lo sognano?

Senza parlare delle arance, non vanno bene, ne produciamo troppe, un po’ come il latte, dobbiamo buttarle altrimenti le nostre quote aumentano. Ma cazzo le quote bastano per il fabbisogno italiano anziché importarle mangio quello che produco! E quello che è di troppo lo esporto! Dovrebbe essere la normalità!

L’ultima poi e’ sentirsi dire, hai la vongola troppo piccola, non la puoi pescare, neanche vendere, cazzo non posso mangiare una vongola per colpa di ben 2mm! No dico 2mm!!!!! Perché non è la misura standard richiesta dall’Europa!

Poi ti accorgi che mentre i burocrati europei si preoccupano di un cazzo di mollusco pescato nell’Adriatico, disattendono un democratico referendum, proposto da un capo di governo che ha fatto il gioco delle lobby e che è palesemente sta svendendo il popolo del Peloponneso al miglior offerente.

Ti accorgi inoltre che i paesi più colpiti dalla crisi (creata ad hoc) sono quelli che possedevano un comparto statale e che necessariamente, per questi grandi burocrati europei, anzi meglio dire Anglo-Americani, si devono privatizzare.

Grecia prima e Italia poi vengono tenute per le palle fino a che non svenderanno o smonteranno dal sistema statale per metterlo in mano dei privati, gli ultimi assets, Sanità, Istruzione, Lavoro, Acqua pubblica. Altri settori sono già stati svenduti, energia, telecomunicazioni, televisioni, stampa, banche.

L’incapacità di questi governi è stata volutamente cercata, come diceva il vecchio Mayer Amschel Rothschild “Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importerà di chi scriverà le sue leggi”

Questa frase dovrebbe far rabbrividire i pochi elettori che sono rimasti in Italia, rivedere il presente ed il passato di alcuni personaggi che hanno votato e domandarsi se hanno realmente voglia di far cambiare direzione a questo paese, oppure lasciarlo in mani di politici o presunti tali, scelti perché volutamente poco capaci che stanno continuando nel progetto di indebitamento dell’Italia per svendere a breve gli ultimi gioielli di famiglia rimasti e l’ultimo pizzico di sovranità Nazionale.

Per concludere quindi, alla romana, ma st’Europa ce serve o nun ce serve? A voi l’ardua sentenza…

 

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