NWO vs BRICS

Il NWO ha scaturito l’attacco ai BRICS

NWO contro i BRICS

I BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa) sono 5 tra le più importanti economie mondiali, caratterizzate in questi ultimi anni da una forte crescita del PIL.

Per popolazione, Cina e India sono rispettivamente al 1° e 2° posto nella graduatoria mondiale, Brasile al 5° posto, Russia al 9° e Sud Africa al 25°.

Popolazione fonte (Onu/Wikipedia)

  • Brasile 200.361.925
  • Russia 143.833.689
  • India 252.139.596
  • Cina 393.336.748
  • Sud Africa 52.981.991

Se si unissero i BRICS, raggiungerebbero una popolazione di circa 3,4Mld poco meno della metà della popolazione mondiale.

Nel 2001 parlava di loro la banca d’affari Goldman Sach’s, la quale spiegava che quattro dei Paesi (i BRIC) avrebbero dominato l’economia mondiale nel prossimo mezzo secolo.  La relazione suggeriva che le economie dei paesi BRIC sarebbero cresciute rapidamente, rendendo il loro PIL nel 2050 paragonabile a quello dei paesi del G6 (Stati Uniti d’AmericaGiapponeRegno UnitoGermaniaFrancia ed Italia).

Nel 2010, i BRICS hanno dato vita a una propria struttura finanziaria autonoma (New Development Bank) alternativa al FMI durante il loro 6º summit a Fortaleza, in Brasile, il 15 luglio 2014. La potenza economica che avrebbero potuto avere nei prossimi 50 anni ha fatto tremare le forze che controllano l’economia mondiale, e noi italiani conosciamo il significato dell’andare contro uno di quegli istituti che controllano l’economia (FMI), pagandolo a nostre spese nell’ Agosto 2011 con il duo Monti/Fornero.

Così in neanche un quinquennio accade di tutto, nel 2013 cade il fiorente Venezuela ricco del suo petrolio, mai voluto piegarsi agli USA ed ai colossi bancari, il suo uomo guida Chavez muore di cancro a detta sua inoculato dagli USA. Nel 2014 la Russia viene accompagnata verso una crisi con l’Ucraina (per un’ annessione di quest’ultima all’Europa) subendo un embargo che prosegue ancor oggi.

Oggi, in Brasile invece, il presidente Dilma Rousseff (anche lei fu colpita dal cancro stranamente come Chavez nel 2011) viene destituita con l’impeachment votato dal Senato. La Rousseff nel suo discorso di spiegazione alla nazione dice che la votazione del Senato non è altro che un golpe. La sera stessa il popolo si è riversato nelle piazze appoggiando il suo presidente, ma in TV mostrano poco o nulla anzi vengono mostrati solo i manifestanti contro la Rousseff. 

Non viene mostrato neanche quanto sta accadendo in Grecia, un altro Paese sfiancato dal FMI che a sua volta è spalleggiato dal NWO.

I giornali online in Italia, sfiorano questi argomenti con sezioni di nicchia e mini-articoli, le notizie vengono nascoste.

Probabilmente il NWO e quindi il nostro Governo (destituito con una letterina nell’agosto del 2011), non sono interessati a far conoscere alla nostra popolazione che ci sono importanti Nazioni che combattono, piuttosto che rimanere inermi ed accettare le direttive imposte da enti sovranazionali che vanno anche contro le Costituzioni dei paesi sotto attacco.

Qualcuno ha paura che ci sia il rischio che in alcuni Stati le popolazioni possano fare fronte comune? Paura che le forze del bene si uniscano per combattere chi economicamente sta architettando il più grande golpe mondiale, accaparrandosi le economie di quelle nazioni ad oggi ancora con base statale, privatizzando le materie prime, acqua, sanità e cibo ad esempio con il TTIP ?

Chi non è allineato muore (politicamente parlando) e, sulle poltrone, vengono poste “chiappe” già svendute che interagiscono con l’ente sovranazionale portando a termine il compito di una super-globalizzazione.

Prima il Venezuela, poi Russia e Brasile, sono stati colpiti (o avvisati), Cina e India troppo grandi e potenti, possono essere indebolite ma non abbattute per il momento, mentre il Sud Africa poi sarà solo una formalità.

IlFolle

 

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  • Ander Elessedil

    I dati sulla popolazione sono “strani”.
    Non è che ti sei mangiato i milioni/miliardi scrivendoli?

    Per il resto, mi pare che l’articolo mischi troppe cose molto diverse fra loro e non riesce a dimostrare il punto che si prefigge.
    Venezuela e Grecia non sono BRICS e le loro crisi arrivano da molto più lontano.
    I problemi del Brasile non sono semplici lotte politiche.
    Non citi che anche il Sud Africa è un po’ traballante, crisi a ritmi pari ai nostri.
    E di articoli su Brasile, Grecia e Venezuela ne ho letti molti sui media italiani.

    • Ciao! Mi ha fatto piacere la tua critica all’articolo. Apprezzo le tue osservazioni, quanto riportato nell’articolo sono pensieri, del resto questo rimane un blog e ci si scrive a tempo perso (molto poco).
      E’ vero si è spaziato anche su troppi fronti ho inserito Grecia e Venezuela che non centrano molto con i BRICS ma come loro, in modo differente sono stati colpiti. Si poteva inserire anche Cipro fatto saltare perchè pieno di investimenti russi ma almeno quello è stato a tenuto fuori :).
      In merito ai media italiani, mi fiderei più del mio istinto che seguire quel che raccontano.
      Grazie ancora a presto.