Correlazione tra il nubifragio nel nord Italia e gli strani disegni nel cielo?

30 Maggio 2016, una giornata di mal tempo che la Lombardia e Milano ricorderanno.

Un nuovo nubifragio si è abbattuto su Milano. Dal cielo è caduta tanta pioggia in poche ore, quanta ne potrebbe cadere in un mese.

Disagi alla circolazione, traffico difficoltoso e interventi per allagamenti.

In preallarme per il rischio di esondazioni il Seveso, mentre il Lambro è esondato. Il maltempo ha provocato guasti alle linee ferroviarie. Interrotta la linea della metropolitana tra San Siro e Bignami. Numerosi anche fulmini caduti.

Ma come accade ultimamente, quando questi nubifragi colpiscono un paese che non necessariamente deve chiamarsi Italia, nei giorni precedenti il nubifragio, il cielo del Mediterraneo, viene inondato gradualmente da strisce biancastre

immortalate dalle immagini satellitari:

24 Maggio: le prime irrorazioni di scie chimiche ad ovest della Sardegna. Le scie chimiche contengono Alluminio e Bario (ed altri metalli pesanti) non solo assorbono l’umidità dei cumuli, ma con la polvere di alluminio è possibile poi controllarne lo spostamento (HAARP)

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25 Maggio: l’Italia viene ricoperta da scie chimiche

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26 Maggio: viene intensificata l’attività di irrorazioni su tutto il mar Mediterraneo

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27 Maggio: iniziano a diminuire le irrorazioni che aprono magicamente al fronte caldo proveniente dall’Africa

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28 Maggio: il fronte caldo si avvicina all’Italia nel contempo, ad est, vengono riprese le irrorazioni (presumo servano per frenare il fronte prima che vada oltre l’Italia)  spingendolo verso nord

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29 Maggio: il pacchetto è pronto, il fronte caldo deviato verso le Alpi si scontra con il fronte freddo proveniente dal nord Europa

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30 Maggio: molto grossolanamente, quando un fronte freddo fa amicizia con un enorme fronte caldo, entrambi carichi di umidità ma con temperature diverse, non accade mai nulla di buono.

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E il nubifragio è servito…

Casualmente poi, mi capita sotto gli occhi un articolo di AffariItaliani.it in cui si racconta che in Francia, si sono accorti che, analizzando l’acqua piovana caduta sul terreno, l’Alluminio è presente con un bel +800% e il Bario con un +100%.

La cosa fantastica è che, ancora si domandano da dove provengano queste eccessive contaminazioni. Beh la risposta l’avrebbero sotto gli occhi, anzi, basterebbe alzare lo sguardo al cielo, ma poi questi analisti racconterebbero mai al mondo intero che qualcuno gioca con il clima mondiale?

Il Folle

 

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