Nuovo attacco a blogger indipendenti, la fine dei blog di libera informazione 2.0?

Oggi sono incappato in un articolo di Marcello Foa (dal Blog de IlGiornale.it), che porta all’attenzione una video denuncia postata dal blogger Claudio Messora del blog ByoBlu.com.

Nel video viene denunciato il blocco da parte di Google del servizio Adsense. Il servizio Adsense, dopo esservi iscritti, consente di guadagnare qualche euro, con la pubblicità nelle pagine del blog proposta dallo stesso Google. Certamente con gli introiti della pubblicità si riescono a coprire i costi dell’hosting ma per viverci è necessario avere centinaia di migliaia di accessi giornalieri.

Sembra che questa “pulizia etnicà contro la libertà di opinione, pensiero e informazione” parta dalla lotta iniziata da Hillary Clinton contro il mondo delle fake news.

Chi oggi naviga sui social, si è accorto come negli ultimi 2 anni, siano nati siti, che postano decine di contenuti al giorno arrivando fino allo spamming. In alcuni casi parte di quei contenuti se non tutti risultano inventati.  Ebbene, saremmo tutti molto curiosi di conoscere i nomi o i presta nome di coloro che sono dietro quei portali che, per questa nuova guerra alla rete, sono stati sfruttati come cavalli di troia per poi colpire chi tenta di esprimere un opinione o dare una informazione indipendente.

Nessuno e dico nessuno è obbligato ad accedere ad un sito/blog e leggerne gli articoli. Se si è interessati ad un blog, vi iscrivete al suo feed rss, alla sua newsletter e lo fate perché lo ritenete interessante.

C’è molta differenza rispetto quanto propongono giornali e tv, si, perché in quel caso se cambiate giornale o canale la linea “politica” rimane pressoché simile come dice il proverbio tra cani non si mordono mai. 

Preparatevi quindi, se domani un blog posterà argomenti come:

  • l’11 settembre 2001 è stato un attacco concordato, un complotto, per consentire di attaccare e abbattere i governi dei paesi arabi (primavere arabe), raziarne le materie prime e poi far spostare quelle masse povere regalando un sogno, quello di vivere liberamente in Europa. A quale scopo? Forse per accendere una miccia per una prossima guerra, che servirà, come causa comune ad unire i paesi europei che oggi vanno ognuno per conto proprio. Bene per un pensiero o una opinione come questa il blog potrebbe essere chiuso
  • se contenuti di un blog argomenteranno in qualche modo che la storia del riscaldamento globale è un fake o che il climate change è indotto forse il blog sarà bloccato o chiuso. Domandatevi però come mai sono stati creati molti siti che invece vanno contro coloro che trattano l’argomento “scie chimiche o contrail chimiche” arrivando fino allo stalking?
  • se qualcuno scriverà che il debito pubblico è stato creato per indebolire gli Stati e privatizzarne i loro assets, schiavizzarne i cittadini rimanendo legati ad un falso debito? Probabilmente quel blog sarà bannato anche dai motori di ricerca.
  • oppure che non tutti i bambini sopportano le vaccinazioni e che sarebbe il caso di fare una semplice analisi del sangue prima di iniettarlo per non intercorrere a rischi di autismo quel blog potrebbe essere bloccato.

La libertà di scelta e opinione a breve non ci sarà più, in questa vasta rete potranno convivere solo coloro che saranno allineati, solo coloro i quali avranno avuto il benestare di alti funzionari o controllori depositari (secondo loro) delle verità. Se tu pensavi di far parte di una società libera ti sbagli, le regole si stanno stringendo come un cappio perchè si sono accorti che la rete può aiutare a trovare risposte, può essere la nostra memoria che ci riporta indietro nel tempo per capire se quel personaggio aveva rubato o truffato beni pubblici ma è ancora li a governare. Domani in rete ci saranno blog con il bollino blu come si fa per le banane, ma forse ci stiamo gia’ trasformando nel paese delle banane.

Il video denuncia di Claudio Messora, 

Per quel che riguarda il blog radical-shock.it, in 3 anni Google ha dato 28€ di introiti pubblicitari, pagandone 74€ per l’affitto dell’hosting direi che il blog è in rosso e certamente posso dire che questo blog non è a scopo di lucro.

Anche per questo motivo, continueremo a postare pensieri, opinioni e idee liberamente, sarà il tempo a giudicarle? O qualcun altro…

Saluti IlFolle

 

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